Terapia cognitivo-comportamentale per la gestione del dolore

La terapia cognitivo-comportamentale è attualmente il trattamento più utilizzato nel dolore cronico. Prevede diverse fasi. La prima riguarda la gestione del dolore. Quest’ultimo viene descritto come una complessa esperienza emotiva e sensoriale che è influenzata dai pensieri del paziente, dalle sue sensazioni e dai suoi comportamenti. Attraversando questa tematica, i pazienti comprendono come la loro risposta personale al dolore influenzi la percezione dello stesso e inizia a riconoscere il ruolo che i loro sforzi possono avere nel controllo del dolore. La seconda fase consiste nella preparazione di una o più abilità per controllare il dolore (ad esempio tecniche di rilassamento o di problem solving). Per ogni abilità, un terapeuta fornisce un fondamento logico, indicazioni di base, pratica guidata e feedback. La terza fase è quella della pratica individuale delle abilità acquisite.

Ai pazienti, inizialmente, viene chiesto di praticare questi compiti in situazioni non impegnative (ad esempio adagiandosi in un ambiente tranquillo) e poi mettere a frutto le loro abilità per compiti più difficili (ad esempio gestire il dolore che può verificarsi camminando o cambiando posizione). La fase finale nella preparazione prevede di aiutare i pazienti a sviluppare un programma per il mantenimento delle abilità acquisite una volta conclusa questa fase iniziale e per fronteggiare eventuali ostacoli che potessero insorgere nel proseguo della terapia.

Una recente review sistematica di studi che hanno analizzato l’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale per il dolore provocato dal cancro mostra che, nell’insieme, questo trattamento riduceva sensibilmente il dolore. Gli studi presi in esame valutavano un certo numero di tipologie diverse di terapia cognitivo-comportamentale, descritti in basso.

Terapia cognitivo-comportamentale basata su visualizzazioni e ipnosi

Nella terapia cognitivo-comportamentale basata su visualizzazioni e ipnosi, la prima principale abilità che viene insegnata è l’immaginazione guidata. Quest’ultima implica che il paziente si concentri su una scena piacevole o in grado di distrarne l’attenzione analizzando le sensazioni che possono aversi in un’analoga situazione (ad esempio immagini, suoni, odori e sapori). Quando il paziente mette in pratica e perfezione le abilità nell’utilizzo delle immagini, viene però indotto a farne uso per distogliere l’attenzione dalla sensazione dolorosa. In questa terapia, il terapeuta fornisce delle indicazioni specifiche che possono contribuire al rilassamento da parte del paziente e al controllo del dolore. Una volta che il paziente centra l’obiettivo, gli si insegna tecniche di auto-ipnosi così che possa poi utilizzarle anche in un’altra serie di situazioni quotidiane. Una recente review ha rilevato che questa terapia cognitivo-comportamentale basata su visualizzazioni e ipnosi ha ridotto in modo rilevante il dolore nell’86% degli studi presi in esame. Questa terapia si è dimostrata particolarmente efficace nel ridurre il dolore nei pazienti pediatrici sottoposti a pratiche dolorose come la puntura lombare e una biopsia del midollo osseo. Il metodo si è rilevato efficace anche nella gestione del dolore in donne affetta al carcinoma mammario metastatico e in pazienti oncologici in età adulta sottoposti a trapianti di midollo osseo.

Traduzione di una parte del testo: Psychosocial Interventions for Cancer Pain

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