Perché le persone non decidono?

Quest’estate l’ho dedicata alla mia crescita personale. Per questo, tra le varie cose, ho letto un libro veramente utile su come sfruttare al meglio il nostro potenziale per migliorare la qualità della nostra vita personale e professionale intitolato “Leader di te stesso” di Roberto Re.

Vorrei condividere con voi una parte del libro su cui riflettere.

Premettendo che le decisioni rivestono un ruolo così importante nella vita di un individuo, perché la maggior parte delle persone incontra così grandi difficoltà a decidere? Perché spesso si cerca di evitare di farlo, magari rimandando o perché, addirittura, molti tendono a delegare le proprie decisioni a qualcun altro? Principalmente, i motivi che spingono le persone a non decidere sono quattro:

Motivo n. 1: Paura

Tra le cause che portano l’essere umano a non decidere, la principale è forse la paura. Paura delle conseguenze, paura di fare una scelta sbagliata, paura del fallimento, del giudizio delle altre persone. La paura ci priva del nostro potere personale, paralizzandoci e rendendoci incapaci di muoverci  di reagire. In realtà non c’è assolutamente niente di male nell’avere paura, anzi, la paura è un meccanismo assolutamente naturale di funzionamento del nostro cervello, un fenomeno biochimico programmato appositamente per inviarci un segnale di allerta, una sensazione di disagio ogni volta che affrontiamo una situazione che non conosciamo e che può quindi rappresentare un potenziale pericolo. Il problema non sta tanto nell’avere paura, quanto nel saper controllare la paura stessa, che, se ben gestita, si può trasformare da nostro peggior nemico in un nostro alleato, perché mette in moto una grande energia, adrenalina che può diventare determinazione, grinta, focalizzazione e incisività. Se non gestita, la paura uccide i nostri sogni, la creatività, la voglia di fare, l’iniziativa, l’azione, la determinazione, la fiducia, l’amore e la passione, incoraggiando allo stesso tempo l’insicurezza, la titubanza, il dubbio, la chiusura mentale, la rabbia e la frustrazione. La paura è soltanto uno stato mentale, è solo una creazione della nostra mente. La nostra immaginazione è così potente che a volte dipinge ostacoli così sproporzionatamente grande da rendere davvero difficile la possibilità di superarli. Se dovessi combattere con un mostro gigantesco, un bestione delle dimensioni di King Kong o Godzilla, non avresti paura? Certo che sì, ci mancherebbe altro. Ma sarebbe stato molto facile uccidere quel mostro, se non avessi aspettato che crescesse: appena nato, una bella botta in testa e via! La morale qual è? Se devi uccidere un mostro, fallo finché è piccolo! Non procrastinare! più rimandiamo e aspettiamo a affrontare le situazioni che ci spaventano, più permettiamo alla paura di crescere nella nostra mente, fino a diventare un mostro gigantesco. Non ti è mai capitato di rimandare a lungo qualcosa e poi, quando obbligato dalle circostanze, lo hai fatto, e ti sei accorto che era molto più semplice di quanto immaginassi, e magari ti sei sentito un po’ sciocco per tutto il tempo e le energie che avevi perduto? Il modo più semplice per superare la paura è affrontarla. Nel momento in cui lo facciamo, la priviamo del potere che noi stessi le abbiamo conferito. Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di non farsi fermare da essa e affrontarla. Per affrontare la paura spesso una buona strategia è semplicemente ragionarci su usando un po’ di buon senso. Cerca di capire se la situazione è veramente così drammatica e spaventosa come ti sembra o se sei tu che la stai ingigantendo, continuando a focalizzarti su quello che forse potrebbe succedere. La paura annebbia la nostra razionalità e cercare quindi di riflettere con un po’ di saggezza aiuta a riprendere il controllo e a spingerci ulteriormente ad agire.

Motivo n. 2: Incertezza

Molte persone non si azzardano a prendere una decisione se non hanno la certezza matematica e assoluta che andrà a buon fine. Ma quante possibilità abbiamo di sapere in antico che la nostra decisione sarà quella giusta? Nessuna! Le persone che aspettano che tutto sia sicuro per poter progredire passano la vita ferme o muovendosi molto più lentamente di coloro che le circondano. Se cerchiamo sicurezza nelle conferme che ci arrivano dall’esterno, spesso non l’avremo mai, soprattutto quando la nostra scelta rappresenta un passo importante che molti al nostro posto non avrebbero avuto il coraggio di fare. Ti è mai capitato di prendere una decisione difficile che si è rivelata poi azzeccata, nonostante tutti fossero contro di te e ti consigliassero di non farlo? Magari si trattava di cambiare lavoro o città o di chiudere un rapporto. Lo hai fatto comunque, nonostante non avessi certezze al riguardo se non una: la sicurezza in te stesso e nelle tue possibilità, la sensazione che, in un modo o nell’altro, ce l’avresti fatta. Raccogli saggiamente opinioni dall’ambiente che ti circonda, ma non cercare sicurezza all’esterno di te. L’unica vera certezza sei tu stesso ed è l’unico tipo di sicurezza da cercare e coltivare e sulla quale potrai sempre fare affidamento.

Motivo n. 3: Mancanza di abitudine e decidere

Un altro motivo per il quale le persone hanno difficoltà a decidere è la mancanza di abitudine, sono cioè così poco solite a prendere delle decisioni che hanno persino difficoltà a scegliere che cosa ordinare al ristorante. Eppure ognuno di noi prende comunque decisioni migliaia di volte al giorno. Decisioni magari piccole, come scegliere gli abiti al mattino, se muoversi in auto o con l’autobus o che cosa mangiare a pranzo, ma comunque scelte che utilizzano costantemente il nostro potere decisionale. “Ma quelle non sono vere decisioni!” potrà obiettare qualcuno, e questo perché continuiamo a pensare che ci siano grandi o piccole decisioni, scelte più o meno importanti, quando, in realtà, anche quelle all’apparenza insignificanti potrebbero far scaturire delle conseguenze determinanti per il nostro destino. Magari la sera in cui hai conosciuto la donna o l’uomo della tua vita eri indeciso se uscire o rimanere a casa; apparentemente si trattava di una decisione ben poco importante, che poi però, ha determinato il tuo destino. Oppure pensa a quella volta che, decidendo di uscire di casa cinque minuti dopo, hai evitato di essere investito da un’auto che sbandava mentre attraversavi la strada. In realtà prendiamo decisioni sempre e continuamente, solo che non ce ne rendiamo conto e non diamo peso alla cosa; così, quando ce ne troviamo di fronte una che consideriamo importante, ci sentiamo spesso inadeguati, come davanti a qualcosa che non abbiamo fatto mai o solo molto raramente. Un pugile combatte una o due volte all’anno per difendere il titolo, ma si allena ogni giorno, costantemente. Sarebbe ridicolo se salisse sul ring il giorno dell’incontro ufficiale e si ritirasse perché non è abituato a combattere! Allo stesso modo, se vogliamo sentirci sicuri di fronte alle difficoltà difficili, dobbiamo allenare i nostri “muscoli decisionali” ogni giorno e notare quanto decidere sia in realtà facile e sia un processo che svolgiamo naturalmente, senza sforzo. è importante comprendere che il “muscolo delle decisioni”, come qualsiasi altro muscolo, più  viene esercitato più è in grado di essere utilizzato ogni giorno e di garantire prestazioni importanti. Nel caso tu sia una persona che non si ritiene in grado di decidere, comincia a notare quante volte prendi piccole decisioni in un giorno, riconoscendo il più possibile ogni volta che lo fai e usando il verbo decidere o scegliere il più spesso possibile: “Decido di vestirmi così oggi!”, “Scelgo di fare questa strada invece che quest’altra!”. Divenire consapevole delle tue decisioni comincerà a cambiare il tuo atteggiamento e, focalizzandoti maggiormente su questo, la tua immagine inizierà a non essere più quella di una persona che non decide mai, ma quella di chi prende decine di decisioni al giorno. Sembra banale, ma non lo è affatto e potrai notare che, modificando la tua autoimmagine, quando ti troverai di fronte a una decisione veramente importante avrai molta meno ansia nel prenderla, perché sarai diventata una persona “abituata” a decidere. E allenati a decidere il più velocemente possibile. Questo non significa che devi farlo affrettatamente, senza avere tutti gli elementi di valutazione. Ma quando hai considerato ogni aspetto, decidi senza rimuginarci troppo sopra. è un dato di fatto che le persone di successo decidono molto velocemente e poi di rado tornano sui loro passi; al contrario di chi fallisce abitualmente, che in genere decide con grande lentezza e, alle prime difficoltà, fa rapidamente marcia indietro, cambiando idea.

Motivo n. 4: Mancanza di utilizzo delle proprie risorse positive

Al momento di prendere una decisione, la maggior parte della gente comincia a concentrarsi su ciò che di spiacevole potrebbe accadere, stimolando automaticamente sensazioni negative e paralizzanti. Quando ci troviamo di fronte a una decisione difficile e impegnativa, infatti, spesso diamo spazio a stati d’animo distruttivi, come la preoccupazione, la paura, la confusione, la frustrazione, l’ansia, il timore di fare la scelta sbagliata, e anziché utilizzare le nostre risorse positive, come certezza, sicurezza, determinazione e lucidità mentale, ci lasciamo andare a pensieri disfattisti o pessimisti circa ciò che ci succederà.

Dopo aver letto questo estratto, vi consiglio di riflettere e farvi delle domande per vedere se vi ritrovate o ritrovate qualche vostro conoscente in quanto scritto. Questo paragrafo mi ha aiutato a capire determinate cose del mio carattere e dei miei atteggiamenti e mi ha permesso di modificarli. Fatemi sapere se risulterà utile anche a voi 🙂

Buona giornata 🙂

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